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Maam – Maternity as a master

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Mom On the Web

Nel corso della mia carriera professionale ho sviluppato diverse competenze: tecniche, relazionali, gestionali e comunicative…ma l’esperienza che mi ha fatta crescere di più è stata senza dubbio quella degli ultimi due anni “da mamma”.

E’ il concetto alla base di “Maternity as a master” o MAAM: il progetto che porta le competenze che inevitabilmente si sviluppano con l’esperienza della maternità in azienda.

Il progetto MAAM nasce dall’incontro degli autori dell’omonimo libro “Maternity as a master”, Riccarda Zezza e Andrea Vitullo, che decidono di sfatare lo stereotipo che fa della maternità un punto di debolezza per l’attività professionale delle donne, portando evidenze scientifiche di come in realtà l’esperienza di cura parentale porti allo sviluppo di doti manageriali e di leadership, donando una prospettiva nuova ai datori di lavoro e nuovo respiro alla carriera professionale femminile.

Sul sito è possibile creare il proprio diploma MAAM personalizzato. In attesa di riceverlo, ho pensato…

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#ovunquelodesideri – FLASH MOB PER L’ALLATTAMENTO – comunicato stampa

flashmob

scarica il pdf, stampalo ed esponilo dove puoi: flashmoballattamento

“OVUNQUE LO DESIDERI”
FLASH MOB IN 50 CITTÀ ITALIANE
PER NORMALIZZARE L’ALLATTAMENTO IN PUBBLICO

11 FEBBRAIO 2017
DALLE ORE 11:00 ALLE 17:00

Siamo un gruppo di mamme che hanno vissuto un’esperienza di discriminazione allattando in un luogo pubblico. Ci siamo così riunite in un comitato informale e ora, da tante città diverse, chiediamo una risposta unitaria da parte delle istituzioni.
La prima storia finita sui giornali, quella di Raffaella Sottile, ha permesso di far emergere in breve tempo tanti altri racconti di mamme che avevano subito offese, ingiurie ed allontanamenti dai luoghi pubblici per il solo fatto di aver allattato i propri bambini.
Per questo motivo Raffaella Sottile ha lanciato la petizione on-line che in pochi giorni ha raggiunto circa 35.000 firme:
Ovunque lo desideri
https://www.change.org/p/governo-italiano-allattamento-è-ovunque-lo-desideri

Le Direttive OMS-UNICEF sostengono l’allattamento materno fino ai due anni di età, ma in Italia rimane ancora un grande vuoto normativo da colmare. Vuoto che, per esempio, l’Inghilterra ha riempito nel 2010 con l’Equality Act.
Lo scorso 22 novembre, un gruppo di esperti delle Nazioni Unite ha reso pubblico un comunicato con cui ha dichiarato che l’allattamento è una questione di diritti umani per i bambini e per questo motivo deve essere protetto e promosso.
La Convenzione dei diritti dell’infanzia (1989) prevede che lo Stato firmatario, quindi anche l’Italia, tuteli il diritto del minore al nutrimento, salute, benessere psico-fisico, istruzione e altro ancora, garantendo il superiore interesse del bambino (art. 3) ad essere nutrito, aspetto che non può essere sottoposto a contrattazioni, così come il diritto alla vita, sopravvivenza e sviluppo (art. 6).
L’OMS stima che le vite di 820.000 bambini potrebbero essere salvate ogni anno se tutte le madri seguissero il consiglio di avviare l’allattamento materno entro un’ora dalla nascita. Questa pratica è utile anche alla prevenzione di particolari tipi di tumori.

Alla luce di tutto ciò cosa può fare una mamma per difendersi quando viene offesa mentre nutre il proprio bimbo in un luogo pubblico?
È davvero sempre possibile limitarsi ad allattare tra le mura domestiche? Come si può gridare allo scandalo, all’offesa e al pudore quando una mamma allatta?
La storia ci insegna la consuetudine dell’allattamento in pubblico. Perché oggi ci si accusa di turbare, provocare o disgustare chi si trova attorno a noi? Crediamo che cacciare una madre che allatta, farla sentire fuori luogo, insinuare in lei il dubbio che stia facendo qualcosa di riprovevole sia un insulto alla maternità, alle donne e alle famiglie.
Il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, dopo l’avvio della campagna promozionale del nostro flash-mob, pochi giorni fa ha emanato una circolare con la quale ha inteso sensibilizzare gli uffici pubblici sull’argomento.

Ma come sopra citato, c’è un vuoto normativo ancora da colmare a tutela dell’allattamento materno ovunque possa avvenire e per questo motivo, in collaborazione con il MAMI-Movimento Allattamento Materno Italiano, abbiamo dato il via alla giornata di flash mob che l’11 febbraio 2017, dalle ore 11 alle 17, unirà circa 50 città italiane (numero destinato a crescere), che organizzeranno in contemporanea nazionale i diversi sit-in di mamme che allattano.

Mappa dei vari flash mob (in continuo aggiornamento):
https://www.google.com/maps/d/viewer?mid=11YwDe_PJoHsmFYYNNcX3i7afGes&ll=41.792580480062995%2C12.069297800000072&z=6

Si segnala il flash mob davanti al celebre Teatro Ariston di San Remo (alle ore 11,00), ideato grazie al suggerimento di alcuni esponenti del mondo dello spettacolo e della canzone, alcuni dei quali genitori e sensibili al benessere dei bambini.

FIRMA LA PETIZIONE

Clicca sul link o copialo sulla barra del tuo browser

https://www.change.org/p/governo-italiano-allattamento-è-ovunque-lo-desideri

Contatti:
Sito web: http://www.woodoostar.com
Email: ovunquelodesideri@gmail.com
Facebook: https://www.facebook.com/ovunquelodesideri
Twitter: @ovunquedesideri

#ovunquelodesideri – FLASH MOB PER L’ALLATTAMENTO – SABATO 11 FEBBRAIO

Close-up portrait of sweet newborn baby breastfeeding. Adorable new born caucaian kid holding moms finger with his cute little palm while breast feeding. Focus on hands. Young mother nursing baby

allattamento-cartolina-fronte-rid-copiaLa pagina della “Settimana Mondiale dell’ALLATTAMENTO Materno” comunica l’iniziativa “FLASH MOB PER L’ALLATTAMENTO IN LUOGHI PUBBLICI IN CONTEMPORANEA NAZIONALE 2017” In collaborazione con il Movimento Allattamento Materno Italiano (MAMI) prevista per SABATO 11 FEBBRAIO

Evento su Parma presso “Libreria Voltapagina”, via Oberdan 4/c  organizzato dal “il nido delle mamme” : https://www.facebook.com/events/272676383152660/

ADERISCI ANCHE TU A QUESTA PACIFICA INIZIATIVA,  PRENDENDO PARTE AL FLASH MOB NELLA TUA CITTA’.

FIRMA E DIFFONDI LA PETIZIONE https://www.change.org/p/governo-italiano-allattamento-è-ov…

Segui la pagina facebook ufficiale da cui verranno coordinati tutti i flash mob
https://www.facebook.com/groups/144459866061646/?fref=ts

Usa l’hashtag #ovunquelodesideri

 

Toxoplasmosi in gravidanza

pregnant

(da esperienza personale. E’ bene consultare sempre il proprio ginecologo)

La toxoplasmosi di per se non è una malattia infettiva grave ma se contratta in gravidanza può causare seri problemi al feto. Nella maggior parte dei casi peró se l infezione raggiune la placenta può causare aborto spontaneo ma è anche vero che le probabilità che ciò avvenga nei primi mesi è pressoché rara perché all’inizio il bambino è protetto dalla membrana  più spessa. È importante assumere subito la Rovamicina  (circa 3 compresse al di ) che ridurrà il rischio e sottoporsi a controlli.

L’ Ospedale di PARMA non è preparato a gestire una gravidanza a rischio di questo tipo pertanto è consigliabile prendere contatti con l ospedale di PAVIA o BOLOGNA.

L Ospedale S. Orsola Malpighi di Bologna effettuerà un prelievo per valutare lo stato di gravità e di conseguenza le terapie da seguire.

Nel caso si scelga per interrompere la gravidanza ciò può avvenire per scelta propria entro la 12 esima settimana o , se ci sono riscontri clinici entro ma 25 esima con aborto terapeutico. È opportuno pertanto valutare il da farsi il prima possibile.

Qual’ora si scelga di proseguire oltre la 12 esima settimana verrà effettuata l’amniocentesi alla 18 esima settima e l’ecografia morfologia entro la 20 esima settimana.

Il primo esame valuterà se l’infezione è arrivata al feto (non ricercherà altre patologie come la sindrome di down) e se quindi bisognerà cambiare terapia fino al termine della gravidanza. Nel secondo esame è possibile vedere eventuali malformazioni (ma non tutte sono diagnosticabili).

Nel caso si prosegua fino al termine il bambino dovrà seguire controlli neotali (sangue, eco celebrale, fundus oculi, e altri).

 

Contatti

Ospedale S. Orsola Malpighi di Bologna:

051/2143217 – ambpren@aosp.bo.it – ambpren2@aosp.bo.it

Manovre SalvaVita Pediatriche

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Ho partecipato alla lezione informativa e gratuita della durata di 1 ora presso la CRI di San Secondo P.se.  Al seguente link potete trovare infarinatura delle nozioni, ovvero una presentazione da scaricare: cri – manovre di disostruzione in età pediatrica.

E’ possibile inoltre consultare il calendario dei corsi per diventare esecutori attivi della durata di 3 ore al costo di 10€. Vi allego, per es. il calendario di FIDENZA (pr), ma non è l’unica città o paese interessata.

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TRENTA consigli per genitori frettolosi

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Il corso prematrimoniale è giunto ormai al 5° appuntamento e Don. Filippo ha consegnato alle future coppie di sposi un elenco di utili consigli che mi piacerebbe condividere:

  1. I prmi anno di vita sono importanti: è in questo periodo che si posano le strutture fondamentali della persona.
  2. I bambini sono persone con carattere, temperamento, bisogni, desideri, cambiamenti di umore proprio come voi. Lasciate che anche i vostri figli qualche volta vadano in escandescenza.
  3. I bambini imitano quello che fate voi. Non faranno mai quello che ordinate. Soprattutto non fate prediche. I bambini imparano solo quello che vivono.
  4. I due genitori devono avere la stessa idea di educazione. Questo non significa che devono fare le stesse cose o apparire un muro di cemento armato.
  5. Non entrate in conflitto con i vostri figli. Ogni volta che entrate in conflitto con i vostri figli voi avrete già perso.
  6. Siate pazienti. Anche con voi stessi. Nessuno ha mai detto che sia facile essere un genitore.
  7. I genitori non sono i soli educatori: c’è anche la società in cui i figli sono immersi.
  8. Dite “NO”. In questo modo i vostri figli sapranno che li proteggete anche dai loro errori.
  9. Riservate del tempo per ridere insieme e divertitevi insieme. Viveti i vostri valori nella gioia. Se fate la morake tutto il giorno ai vostri figli verrà voglia di scappare.
  10. Scambiatevi dei ragali
  11. Imparate a relativizzare i problemi, ma risolverli.
  12. Accogliete a casa gli amici dei vostri figli.
  13. L’incoraggiamento è l’aspetto più imporatnte nella pratica di educazione del bambino. E tanto importante che la mancanza di esso si può considerare quale causa fondamentale di certe anomalie del comportamento. Un bambino che si comporta male è un bambino scoraggiato.
  14. Consentite ai vostri figli di non avere il vostro parere. e soprattutto ascoltateli veramente. Fa parte del nostro pregiudizio comune sui bambini pretendere di capire quello che vogliono dire senza in realtà ascoltarli.
  15. Sottolineate i lati positivi dei vostri figli. I bambini non ne sono sempre coscienti. I complimenti piacciono a tutti, anche ai vostri figli.
  16. Consentite loro di prendere parte alle decisioni della famiglia. Spiegate bene i motivi delle vostre scelte. Rispondete ai loro “perchè”.
  17. Mantenete la parola. Siate coerenti. Attenetevi alle decisioni prese. Non promettete o minacciate a vanvera.
  18. Riconoscete i vostri errori e scusatevi. A bbiate il coraggio di essere imperfetti e consentite ai vostri figli di esserlo.
  19. Giocate con i vostri figli.
  20. Quando dovete fare un “discorso serio” con i vostri figli, aspettate che siano in posizione orizzontale. Non fatelo mai quando sono in posizione verticale.
  21. Ricordate che ogni bambino è unico. Non esiste l’educazione al plurale.
  22. Alcuni verbi non hanno l’imperativo. Non potete dire “studia!”, “metti in ordine!”, “prega!” e sperare che funzioni.
  23. Spiegate ai vostri figliche cosa provate. Raccontate come eravate voi alla loro età.
  24. Aiutateli ad essere forti e a riprendersi quando le cose vanno male.
  25. Raccogliete la sfida della TV. La televione non è tanto pericolosa per quelloo che fa quanto per quello che non fa fare.
  26. Non siate iperprotettivi. Cercate le occaioni giuste per tirarvi indietro e consentite ai vostri figli di mettere alla prova la loro forza e le loro capacità.
  27. Un bambino umiliato non impara nulla. Eliminate la critica e minimizzate gli errori. Sottolinaendo costantemente gli errori, noi scoraggiamo i nostri figli, mentre dobbiamo ricordarci che non possiamo costruire sulla debolezza, ma soltanto sulla forza.
  28. Non giudicate gli altri genitori dai loro figli e non mettetevi in competizione per i figli con parenti e amici.
  29. Date loro il gusto della lettura
  30. Raccontate loro la storia di Gesù. Tocca a voi